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Schede Serie Animate
CYBERNELLA
In seguito ad un incidente aereo una madre e la figlioletta di nome Limit (Cybernella da noi) perdono la vita. Il padre della piccola, abile scienziato, riesce a riportare in vita la figlia, trasformandola in un cyborg, un essere umano provvisto di innesti meccanici e in più dotato di capacità speciali quali la smisurata forza fisica, la possibilità di tramutarsi in adulto, la velocità nella corsa e il volo.
La ragazzina torna a condurre una esistenza simile a quella dei suoi coetanei umani portando, tuttavia, soccorso a chiunque si trovi in difficoltà, servendosi segretamente dei suoi poteri che non vuole rivelare al mondo per timore di non essere accettata.
A tanta sensibilità e abnegazione, infatti, non corrisponde un sereno stato d’animo. Limit Chan avverte il dramma interiore di questa condizione ibrida, e spera di ritornare completamente umana. Riuscirà Limit a realizzare questo sogno o dovrà convivere per sempre con la sua diversità?
Tratto dal manga di Shinji Nagashima, inedito in Italia, la serie si compone di venticinque episodi e ottiene, sia in Giappone che da noi, un discreto seguito: tutt’oggi è ricordata affettuosamente dagli otaku italiani della prima guardia.
In Italia approda nel 1981 su reti locali, supportata da un efficace doppiaggio, ma “guarnita” di una sigla poco innovativa il cui ritornello richiama pericolosamente “Obladì – obladà” dei Beatles. Il brano è eseguito da “I Vianella”, duo formato da Edoardo Vianello e la moglie Wilma Goich. Le animazioni risultano medio-basse e il disegno asciutto, fattori però che non pregiudicano del tutto una piacevole visione.
Inquadrata, impropriamente, nel filone delle “majokko” (maghette), “Cybernella” costituisce piuttosto una commistione tra sommari elementi di fantascienza e nuovi spunti legati alla “magia” che troveranno sviluppo nelle serie successive.
Benché Limit si trovi coinvolta nei piccoli e grandi problemi quotidiani degli amici e del quartiere (situazioni affini a una Stilly di Lo specchio magico o alla maga Chappy), e sia accompagnata da una mascotte, un orsetto robot di nome Go, le potenzialità inusuali che utilizza per aiutare il prossimo, pur somigliando a un potere magico con tanto di dispositivi in grado di attivarle, non appartengono al mondo della magia ma sono frutto unicamente di una tecnologia progettata dal padre. La rotella posizionata sul petto di Limit, capace di mettere in funzione le sue facoltà, sembra anticipare il medaglione magico di Yu in L'incantevole Creamy (Creamy Mami). La piccola cyborg è fornita di una borsetta che le permette di volare, una scatola con schermo a raggi X e un berretto rosso in grado di farla comunicare in ogni momento col padre. Strumenti simili, con funzioni strettamente magiche, sarà possibile rintracciarli negli anime futuri delle maghette e delle ragazzine combattenti.
Nonostante tali analogie con l’universo “majokko”, l’anime, a differenza delle maghette precedenti, tocca inoltre punte di drammaticità attribuibili allo status malvissuto di cyborg al quale Limit è costretta a sottostare. La serie pertanto, anche attraverso le caratteristiche sopra elencate e l’evoluzione della mascotte (da animali comuni a robot fino ad esseri alieni nelle maghette seguenti), getta a tutti gli effetti le basi delle diverse prerogative sulle quali si orienteranno le future maghette del decennio ottanta e novanta.
Oltre al giusto spazio lasciato all’aspetto psicologico di Limit, dal punto di vista grafico, la ragazza è caratterizzata in modo simpatico e originale. Una figura che resta impressa grazie al suo peculiare e stravagante abbigliamento dai colori accesi e al taglio corto di capelli. Quest’ultimo dato, a prima vista di scarsa rilevanza, dimostra come Limit abbia oltretutto inaugurato tale look nelle maghette successive, in particolare Yu di L'incantevole Creamy (Creamy Mami) e Mai di Magica Magica Emi (Magical Emi) dello Studio Pierrot.
In “Cybernella” la tematica “cyborg”, non viene trattata in maniera approfondita da un punto di vista scientifico, ma è singolare notare come ci si soffermi sulla psiche della protagonista e sui quesiti che si pone sull’identità. Limit è un personaggio inconsueto per quegli anni, in quanto malinconico, complesso e insicuro, una sorta di Pinocchio futuristico il cui unico scopo è sentirsi pari agli altri. Le splendide immagini a pastello e acquarello della sigla finale, alcune delle quali mostrano il volto pensieroso e in lacrime di Limit sottolineano tutto questo.
CYBERNELLA
Titolo originale: Miracle shojo Limit Chan (La piccola miracolosa Limit)
Soggetto e manga originale: Shinji Nagashima
Sceneggiatura: S. Nagashima, M. Tsuji e S. Yukimuro
Character designer: Kazuo Komatsubara
Musica: Shunsuke Kikuchi e Tokiko Iwatani
Regia: Takeshi Tamiya
Produzione: Toei / Omochabako / TV Asahi (1973 - 74)