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Falco il superbolide

Schede Serie Animate

FALCO IL SUPERBOLIDE

Il giovane Ken Hayabusa, è il più abile pilota di Formula Uno del club sportivo Sayongi, una scuderia piccola ma forte. A bordo dell’Hayabusa Special, un’autovettura dai potenti motori intercambiabili progettata e costruita dal padre, il ragazzo trionfa nei più disparati e incredibili circuiti di corse automobilistiche mondiali. A opporsi al protagonista in ogni rally, i piloti della Black Shadow. Questi ultimi fanno parte di un’organizzazione malavitosa segreta che, utilizzando ogni sorta di misfatti, gestisce illegalmente il mondo delle corse di auto su scala internazionale. Capitanati dal terribile e misterioso Ayab Mobil Dick (Maoh Eihabu), i Black Shadow commettono ogni tipo di scorrettezza ai danni di Ken, intenzionati a eliminarlo con ogni mezzo. Il protagonista è supportato dal suo valente team di piloti, spesso pronti al sacrificio per la buona riuscita della sfida, inoltre gareggia per far sì che l’ambiente delle corse torni a essere costituito da una sana etica sportiva, oltre a salvaguardarlo dalle azioni criminali di Ayab. Non ultimo, concorre ad ogni competizione per vendicare e commemorare la morte del fratello pilota e del padre, abile ingegnere automobilistico, entrambi deceduti in seguito ad incidenti stradali.
Col titolo originale “Machine Hayabusa”, la serie, composta di soli ventuno episodi, vede luce nel 1976 per la Toei Animation ed è stata trasmessa la prima volta da noi nei primi anni ’80 su emittenti locali. Memorabile ed entusiasmante la sigla italiana dei Superobots con il rumore dei motori che aprono il brano. Il termine “hayabusa” che funge da cognome a Ken è la denominazione giapponese del falco pellegrino. Un austero ed elegante volatile la cui caratteristica è la rapidità nel volo. Ribattezzare il pilota “Ken Falco” si è rivelata, quindi, una scelta dovuta ed efficace.
L’anime nasce essenzialmente per lanciare nel mercato i gadget correlati, in particolare le riproduzioni giocattolo delle automobili. Quest’operazione è mascherata dai buoni propositi e dalla degna condotta di Ken, esempi educativi per il pubblico. Nonostante l’esiguo numero di episodi, il serial non emerge tuttavia, per qualità particolari. Le animazioni sono altalenanti, il tratto è anonimo e a volte malfermo, la storia si dipana in modo estremamente ripetitivo e scontato. Ogni episodio segue il medesimo svolgimento: il protagonista, l’eroe con la “E” maiuscola, invincibile e incorruttibile si scontra col nemico, avendo puntualmente la meglio, alle ultime battute. Il trionfo di Ken è altamente prevedibile, il divertimento risiede invece nello scoprire e immaginare fino a dove si spingerà la fantasia degli sceneggiatori in ogni puntata. Durante le corse, fanno da padrone situazioni improbabili, assurde o rocambolesche ma non prive d’ingenuità, le quali però, non compromettono una gradevolezza finale nella visione. Ci si ritrova di fronte ad una serie fanta-sportiva, piuttosto che semplicemente sportiva. Lo stesso vale per la caratterizzazione, soprattutto grafica, dell’avversario Ayab. Un personaggio che ha l'apparenza dell’usuale essere alieno malvagio, tipico di un qualsiasi anime fantascientifico–robotico e pertanto più consono a quest’ultima tipologia che ad un’anime a sfondo sportivo e… terrestre! Un cartoon d’azione, nell’insieme guardabile e appassionante che, pur non puntando ad un’attinenza alla realtà, incontra il favore di un pubblico specialmente maschile in Italia, ma risulta inferiore a prodotti come “Grand Prix e il Campionissimo” (un serial automobilistico realizzato sempre dalla Toei appena un anno dopo Ken Falco, giunto in Italia quasi in contemporanea con quest’ultimo ma orientato ad un maggiore realismo nella vicenda di fondo e nelle gare, insieme ad una netta superiorità grafica).
“Falco il superbolide” resta, in ogni modo, un classico anni ’80 per veri nostalgici e appassionati di anime d’annata.

Fabio Cassella

FALCO IL SUPERBOLIDE

Titolo originale:
Machine Hayabusa
Soggetto: Mikiya Mochizuki
Character designer: Takao Kozai
Sceneggiatura:
Keiji Kubota, Shunichi Yukimuro, Masaki Tsuji
Animazione: Keisuke Morishita
Mecha design: Tadao Tsuji
Direzione artistica: Hideji Hito
Musica: Hiroshi Tsutsui
Regia: Yugo Serikawa et al.
Produzione:
Dynamic Planning, Toei Animation, NET ora TV Asahi (1976)


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