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Julie rosa di bosco

Schede Serie Animate

JULIE ROSA DI BOSCO

Tirolo, 1918. La piccola Julie Braun è una dodicenne gentile e vivace dai capelli corvini, figlia di umili contadini. La prima guerra mondiale è prossima alla conclusione ma una spedizione aerea italiana sul Tirolo uccide i genitori di Julie.
Rimasta orfana, la giovane si trasferisce nella vicina Vienna, dove troverà una sistemazione presso gli zii Karl e Clara Klemen: una simpatica famiglia di lavoratori che l’accoglierà come una figlia.
Proveniente da un contesto rurale, Julie riesce comunque a inserirsi rapidamente nella grande città, frequentando nuove amicizie anche a scuola. Casualmente, scopre di possedere una naturale attitudine per il canto, eseguendo brani tradizionali del suo paese d’origine. Diviene voce solista nel coro della cattedrale di San Carlo suscitando le ire della sua altolocata compagna di classe di nome Caroline, che viene invece scartata. Quest’ultima è gelosa del legame tra la protagonista e Alan, lo studente più affascinante della scuola. Ulteriori complicazioni si delineano all’orizzonte: lo zio è licenziato dal suo lavoro in una vetreria, Julie è preoccupata di gravare sul bilancio della famiglia Klemen e, non ultimo, si fa sentire il ricordo nostalgico per il suo amato Tirolo.
“Nobara no Julie” è una serie televisiva del 1979 costituita da soli 13 episodi, prodotta dalla Dax. Uno shoujo-anime romantico fornito, iconograficamente, di un approssimativo background storico, come del resto tutte le serie realizzate dalla modesta casa di produzione Dax Production (la stessa di
Isabelle De Paris, Jeanie dai lunghi capelli...). L’anime rientra nel ciclo denominato “Romantic animation theater”, brevi serial, sporadicamente tratti da romanzi, contraddistinti da una buona dose di sentimentalismo, e da ambientazioni europee. Il 1982 è l’anno in cui la serie giunge in Italia su Retequattro provvista di sigla originale, successivamente replicata più volte su emittenti locali, ha sempre ricevuto scarso seguito ed è, infatti, poco ricordata. Il soggetto non brilla per audacia ma appare tutto sommato piacevole e indolore, data la brevità della serie. Fattori negativi vanno ricercati nel disegno dozzinale e nelle animazioni ridotte all’osso, a causa del budget ristretto. Interessanti tuttavia, gli inserimenti di filmati e fotografie raffiguranti edifici, monumenti e bellezze naturalistiche austriache, con l‘intento di rendere l’anime didattico e allo stesso tempo di compensare alla mancanza di fondi. Foto o carrellate d’immagini reali consente, infatti, di risparmiare sui fondali. La regia indugia, appena può, su tali elementi, includendo, sul fronte dell’animazione vera e propria, numerosi disegni fissi e zoomate che tentano di sopperire e mascherare una produzione low cost.
Degna di nota la colonna sonora, con frequenti brani di musica classica, perfettamente incastonata nell’ambito storico del prodotto. La rosa del titolo è chiaramente una metafora della delicatezza appartenente alla protagonista e si riferisce, inoltre, alle piccole rose selvatiche presenti accanto ai cadaveri dei genitori in seguito all’esplosione di una bomba sganciata da un aereo militare. Saranno le rose selvatiche, i fiori che Julie porterà sulle tombe dei suoi cari, sequenza, questa, del prologo di ogni episodio. Il termine “selvatico” riconduce al carattere semplice e spontaneo di Julie.
Da noi, per motivi non chiari, la “rosa selvatica” del titolo originale si mutò in “rosa di bosco” perdendo parte del suo significato. Il doppiaggio italiano è ottimo ed eleva non poco la misera qualità dell’anime.
La serie cerca di descrivere il dopoguerra dell’Austria appena sconfitta, con la grave crisi finanziaria, la mancanza d’impiego in cui è caduto il paese insieme alle condizioni di vita rovinose della popolazione. Come Julie deve “rinascere” a nuova vita, in un nuovo luogo, dopo aver perduto la famiglia, la nazione può risollevarsi dalle difficoltà attuali, mostrando una radicata volontà di rinascita aggrappandosi ai valori e alle tradizioni della società viennese.

Fabio Cassella

JULIE, ROSA DI BOSCO
Tit. originale: Nobara no Julie (Julie rosa selvatica)
Soggetto: A. Suga, S. Matsuoka, T. Mochizuki
Direzione dell’animazione: Katsuhiko Yamazaki et al.
Musica: Takumi Matsushita
Regia: Masami Kuzuo
Produzione: Dax Production (1979)


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