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Shirab il ragazzo di Bagdad

Schede Serie Animate

SHIRAB, IL RAGAZZO DI BAGDAD

“Shirab, il ragazzo di Bagdad” è una serie televisiva di 52 episodi che s’ispira vagamente alle celebri fiabe arabe de “Le Mille e una Notte”. Oltre al nome del protagonista e al suo ruolo di marinaio, non sono numerosi i punti di contatto con le vicende contenute nei racconti originari, tra l’altro già utilizzati molto più fedelmente in altre produzioni animate dai giapponesi stessi. Per questioni non chiare legate ai diritti sul merchandising in Italia, il nome originale Sindbad, è stato trasformato in Shirab, il cui suono ricorda la pronuncia giapponese di Sindbad (Shinbad). In questa versione rivisitata, Sindbad, figlio di un noto mercante di Baghdad, è un ragazzino irrequieto dotato di grande furbizia, che ama ascoltare le storie dei viaggi narrate dallo zio Alì Hassan, capitano di una nave. Costui offrirà in dono al giovane nipote un simpatico uccello parlante di nome Yasmine che lo accompagnerà ovunque. I movimentati resoconti di Hassan invoglieranno Sindbad a intraprendere una serie di viaggi intorno al mondo a bordo di una nave insieme allo zio: la più grande avventura della sua vita lo attende. In seguito all’attacco di una balena gigante all’imbarcazione, i nostri amici naufragano su un’isola deserta. Sindbad, strappato dallo zio, è costretto a cavarsela da solo insieme a Yasmine. Tanti saranno gli itinerari via mare e via terra con il gruppo dei suoi nuovi amici Aladdin (Ara) e Alì Babà così come le destinazioni ignote che si profilano all’orizzonte, non senza pericoli e ostacoli da superare. Il piccolo marinaio dovrà affrontare maghi, sirene, lillipuziani, mostri giganti e incontrerà anche diversi personaggi presenti in “Le Mille e una Notte”, come i quaranta ladroni o la principessa Sherazade. Sindbad avrà a che fare, anche con tappeti volanti e una lampada magica con tanto di genio, tutti riferimenti alla matrice, mescolati in un unico contesto. Le animazioni, senza lode e senza infamia, rientrano negli standard dei cartoni animati seriali dell’epoca, ma appaiono inferiori a quelle prodotte per L’Ape Maya dalla stessa casa di produzione, la Nippon Animation, nel medesimo periodo. Lo stile grafico è semplice, facilmente riproducibile dalla bassa fascia d’età a cui l’anime è principalmente indirizzato. Il tratto adottato è lineare e angoloso, quasi "gestuale" in modo da rendere dinamiche, ma anche un pò “nervose”, le figure. La prevalenza di tinte calde nei fondali descrivono efficacemente le ambientazioni assolate dei paesi orientali. Alla serie ha lavorato nelle vesti di disegnatore e animatore Yasuo Otsuka, famoso character designer della prima serie di Lupin III. L’anime di Shirab è stato importato dalla Germania e trasmesso nel 1981 dalla Rai con un doppiaggio accurato e provvisto della base della sigla tedesca, ottenendo un apprezzabile successo. La Eri edizioni Rai ha stampato diversi libri per ragazzi dedicati alla serie, la Panini ha distribuito una raccolta di figurine, il settimanale TV Junior ha pubblicato il fumetto made in Italy mentre la Furga ha realizzato una serie di bambolotti. “Shirab” è un serial avventuroso, godibile e discretamente realizzato. Un prodotto senza pretese per chi cerca un semplice cartone di evasione.

Fabio Cassella


SHIRAB, IL RAGAZZO DI BAGDAD
Tit. originale:
The Arabian Nights – Sindbad no boken
(Notti arabe – Le avventure di Sindbad)
Soggetti:
F. Takahashi, H. Kaneko, M. Sato,
R. Nakanishi, S. Yukimuro, T. Ando
Sceneggiatura: Shunichi Yukimuro
Character designer: Shuichi Seki
Direttore della fotografia: T. Kumase e T. Ogiwara
Direttore artistico: Satoshi Oyama
Musica: Shunsuke Kikuchi
Regia: Fumio Kurokawa e Kunihiko Okazaki
Produzione:
Nippon animation / Fuji Television
(1975 - 76)


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