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“L’ASSO DI PICCHE”

Anche se spesso sono stati bistrattati o considerati dei “minori” rispetto ai cugini d’oltreoceano, anche in Italia si è esplorato il genere dei supereroi, e non solo recentemente. Spesso sono stati sottovalutati anche se hanno permesso a tanti autori di affermarsi cimentandosi in questo sottogenere della Nona Arte.

Era il lontano 1945, infatti, quando nelle edicole italiane fece la comparsa l’Asso di Picche.

Nasce infatti su gli Albi Uragano, una rivista pubblicata da Uragano Comics Inc. etichetta dietro cui si celavano un gruppo di autori di grande talento che hanno fatto la storia del fumetto italiano. Si tratta infatti di tre ragazzi veneziani, ovvero i cugini ventenni Mario Faustinelli e Alberto Ongaro, il primo con compiti di direttore responsabile e di inchiostratore, il secondo estensore delle sceneggiature, e il diciottenne Hugo Pratt, qui al debutto come disegnatore professionista. A loro si affiancheranno poi, dopo alcuni numeri, diversi giovani talenti, Dino Battaglia, Paul Campani, Ferdinando Carcupino, Rinaldo Dami, Giorgio Bellavitis, Ivo Pavone e il futuro regista Damiano Damiani, tutti residenti a Venezia.

Pur avendo avuto una vita effimera, appena venti albi pubblicati in tre anni in maniera disordinata, a causa dei ritardi di consegna degli autori, in special modo del giovane Pratt, L’Asso di Picche, rappresenta quindi un capitolo fondamentale nella storia del fumetto. Ben presto la rivista prenderà il nome del suo eroe principale, diventando Asso di Picche Comics, e avrà un insperato successo all’estero tanto che Pratt sarà spinto a pubblicare delle storie inedite in Argentina (dove il personaggio assume il nome di As de Espadas), sopravvivendo alla chiusura della testata originale qui in Italia. (Alfonso Verdicchio)

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2017-05-22T16:13:11+00:00